Explorer da tempo pianificato, finalmente oggi, dopo un giro di telefonate decidiamo di ‘buttarci’.
Il tempo incerto, dopo una notte di pioggia ha lasciato il segno. Cominciamo a pedalare dolcemente da Misilmeri, incontriamo un paio di amici (che saluto) impegnati per un giro più sicuro. A Belmonte riceviamo la telefonata che ci avvisa che il primo gruppo (proveniente da Palermo) è arrivato all’appuntamento prefissato. Aumentiamo il passo, cambierà poco 🙂 , ci vengono infatti incontro per strada. L’incontro, tempo di convenevoli e con Sandro prendiamo gli ultimi accordi sul percorso da seguire onde fare meno asfalto possibile … trovato !!! 🙂
Ne piangeremo le conseguenze ahahahah, infatti poco dopo prendiamo un primo ‘assaggio’ di fango.
Proseguiamo impeterriti per il percorso stabilito, fin quando un cancello ci sbarra la strada, ma nn abbiamo fatto tanta strada per farci intimorire da un cancello, quindi in un modo o nell’altro il cancello s’à da passà ! Inizia qui una salita sempre più impegnativa che nella parte finale era pure esposta a raffiche di vento, mi son fermato per fare qualche foto per me irrinunciabili (trovi le foto alla fine dell’articolo).
Adesso ci colleghiamo ad un tratto che ho già fatto risalendo da lato Masseria Rossella … Arriviamo all’incrocio da cui prendere la strada del ritorno … conosco quella discesa per averla fatto un paio di volte a salire (ed una a scendere), ci sono pendenze importanti, temo che le piogge di questi giorni l’abbiano scavato ed allerto i miei compagni e ‘calo’. Prima un tratto molle e le ruote affondano, riempendosi copiosamente di fango, blocco il differenziale, attivo il 4×4 e salgo (c’era una salitella inaspettata) agile mentre … Arrivati su, aspetto gli altri e mi lasciano l’onore di fare strada, comincio a calare, cercando di stare in bc, mentre il fondo smosso ed umido mette a dura prova la tenuta. Profondi solchi segnano la strada, grosse pietre scoperte mettono a rischio la eventuale caduta in agguato metro dopo metro. Oramai le ruote son ricoperte di fango e mi son fatto una 29′ senza spendere un centesimo ! La ruota posteriore di blocca, sono costretto a pedalare in discesa (e parliamo del 23%) per avanzare, poi si blocca anche l’anteriore e per non volare in avanti mi fermo a liberarla. Aspetto gli altri, fino all’ultimo. E fu S. Cristina, e fu Pianetto, tempo di saluti (ciao Sandro, Francesco, Ninno e Ennio) e fu sera e fu mattino … no questa era un’altra storia. Ciao Nino !
Una giornata stupenda, le sensazioni nn si possono raccontare le foto possono solo rendere una pallida idea di quello che abbiamo passato … basta; è tardi !
Godeveti le foto.